La musica ci offre il suo aiuto.
La musica è ascolto, corretta ricezione del suono.
La musica è movimento, emozione, memoria e ricordi; è un’esperienza psicologica complessa, ma d’immediato rimando a primarie aree di comunicazione, può essere considerata un’importante pratica terapeutica non solo in ambito psichiatrico.

 L’elemento sonoro-musicale è un mezzo che consente una comunicazione extra-verbale, permettendo di accedere a ciò che sfugge al linguaggio verbale, a dimensioni analogiche.
Grande importanza riveste, infatti, la possibilità per il paziente di vivere la musica come un intermediario tra lui e i terapeuti.
La musica è, inoltre, un mezzo suscettibile di esperienze di relazione. L’obiettivo diviene quello di aprire nuovi canali di comunicazione. Il “linguaggio musicale” è la via maestra per il viaggio nelle emozioni, negli affetti e nell’immaginazione. La musica produce effetti sul nostro corpo, origina un’esperienza emozionale, coinvolge la mente, arricchisce profondamente.
Le caratteristiche musicali, quali ritmo, dinamicità, estensione melodica, struttura armonica, influenzano in modo diverso i processi corporei. Possono: 
aiutare il metabolismo, la frequenza respiratoria; 
abbassare la pressione sanguigna;
ridurre o ritardare la fatica fisica e lo stress;
abbassare la soglia degli stimoli sensoriali;
 ridurre o incrementare l’immaginazione.
Attraverso la Musicoterapia, la persona, nel suo insieme mente-corpo, torna ad essere luogo dell’immaginario ed espressione della propria creatività.
La musica con il suo potere evocativo, con i suoi legami ancestrali di proto-linguaggio può essere in grado di metterci in contatto con le parti più arcaiche del nostro essere e ritrovare l’ equilibrio perduto.